Quando si parla di palette, la regina incontrastabile è lei: la Naked. La palette più celebre di Urban Decay, 12 colori che hanno fatto letteralmente impazzire le beauty addicted in tutto il mondo.

Da qualche settimana è uscita sul mercato la Naked 3: in Francia e in America, e neanche a dirlo è già sold out.

E, come ogni volta che esce qualche versione nuova di un prodotto, che sia benedetta Temptalia, il beauty blog per eccellenza! Sul sito, infatti, trovate tutte e tre le versioni della palette, dalla prima alla terza, con swatches e recensioni.

Tutte le palette contengono 12 colori, un pennello e una mini taglia di primer potion o di gloss, ma le nuance sono differenti da una palette all’altra. Nella prima la maggior parte degli ombretti sono shimmer, con solamente tre colori matt: dal beige al bronzo, passando per sfumature caffelatte, marroni, color cioccolato fino al nero e al grigio fumè.

Anche nella seconda versione le nuance principali sono quelle del beige, del tortora e del marrone, ma sono più fredde rispetto alla prima palette lanciata sul mercato. Sei tonalità sono totalmente nuove, mentre le restanti 6 sono simili a quelle presenti nella prima palette.

E la terza versione? I colori spaziano dai rosati ai beige, passando per marroni, taupe, lilla e vaniglia. Texture shimmer, metallizzate e opache, ideali da abbinare per creare una miriade di look, dai più neutri e delicati a quelli più strutturati e strong.

 

naked urban decay

 

Quando è trapelata la notizia dell’uscita di una nuova Naked, il web è impazzito: chi si chiedeva se fosse vero, chi diceva che non avrebbe mai comprato una palette così simile (anche se in realtà le nuance sono ben differenti) alle prime due e chi, come me, ha letteralmente sbavato davanti ai primi swatch ufficiali.

Lo ammetto, non ho mai ceduto alle prime due. Non chiedetemi perché. Ogni volta che vado in profumeria e ci passo davanti mi fermo, la prendo in mano, la provo, e poi la rimetto a posto. Ho sempre tenuto a bada la mia folle tentazione di averla, ma in realtà era più una sfida che altro. Auto convincermi che non comprare la Naked volesse dire tenere a freno la mia folle vena da shopping non ha fatto altro che accrescere la mia voglia di stringerla tra le mani. Quindi, dopo aver resistito alla prima, e anche alla seconda, onestamente penso che per la terza aprirò il portafoglio.

Ditemi che, tra di voi, c’è qualcuno che, nonostante abbia già la prima versione, e magari anche la seconda, ha nella wishlist la terza, così mi sento meno sola e meno in colpa.