Stress, invecchiamento, mancanza di energia, alimentazione sregolata: sono solo alcune delle problematiche che affliggono la vita di tutti i giorni, fatta di corse continue e di impegni incessanti.

Se siete sempre alla ricerca di una soluzione per sentirvi meglio, soprattutto nel periodo del cambio di stagione, che ci fa sentire affaticati e costantemente stanchi, ecco che ci viene in soccorso il Maqui.

Ne avete mai sentito parlare? Si tratta di un arbusto con bacche blu intenso, che cresce in Patagonia, in particolare nella “zona austral” del sud del Cile. Le bacche, tonde e brillanti, si raccolgono una ad una, intrufolandosi tra gli arbusti e cogliendole delicatamente, facendo attenzione a non spezzare i rametti della pianta.

Questi frutti, oltre ad essere rari e pregiati, sono commestibili e hanno proprietà strepitose.

Il clima dei territori in cui crescono, infatti, e le radiazioni solari, hanno stimolato nel tempo la produzione di pigmenti naturali, le antocianine, ovvero polifenoli che proteggono le bacche del Maqui dal sole eccessivo.

I polifenoli, presenti in frutta e verdura, danno davvero molti benefici: ci aiutano a combattere lo stress; sono dei potenti antiossidanti; modulano l’infiammazione cellulare, diminuendola in maniera quasi immediata, nell’ordine di alcune ore; aiutano nel conseguimento di uno stato energetico ottimale, attivando il cosiddetto enzima della vita, che facilita lo sviluppo di energia dai grassi; riducono la sintesi del colesterolo e migliorano il flusso sanguigno; prevengono le patologie legate all’invecchiamento, ringiovanendo le cellule della pelle e rendendola così più elastica e con meno rughe.

Ma se ribes, mirtilli, fragole, lamponi e more già hanno molte di queste proprietà, il Maqui è il frutto con la maggiore concentrazione di antocianine, in particolare le delfinidine: pensate che occorrerebbe bere 500 bicchieri di vino rosso per assumere la stessa quantità di delfinidine contenuta in una capsula di estratto purificato di Maqui!

Importante per la salute e per la bellezza della pelle e del corpo, del Maqui ne hanno parlato in tanti.

“Le popolazioni originarie dell’arcipelago di Juan Fernandez, i mapuche, utilizzano il Maqui da sempre. Hanno richiamato la mia attenzione soprattutto le donne. Ci sono signore molto anziane che arrivano dalla campagna, che stanno al sole tutto il giorno, non hanno mai usato creme, intingoli di bellezza eccetera e hanno la pelle di una donna di 25/30 anni di età. Sicuramente questo è dovuto anche allo stile di vita, di cui fa parte un’alimentazione ricchissima di polifenoli e molto simile alla Zona, cioè essa comprende verdura e pesce, ma anche maqui e movimento quotidiano… Il Maqui è stato definito dalla scienza il frutto più antiossidante presente in natura. Ci aiuta dunque a preservare anche la nostra bellezza; in effetti tutti i reagenti antiossidanti e ancor di più l’estratto purificato di Maqui possono davvero fare molto in questo senso, anche ritardare il deterioramento complessivo delle persone dovuto all’avanzare dell’età”, spiega Juan Carlos Bertoglio, professore associato di Medicina all’Università Austral del Cile.

Ma gli aspetti positivi dell’assunzione di Maqui sono tantissimi. Per esempio, un migliore aspetto della pelle e una migliore elasticità, una maggiore facilità nella cicatrizzazione delle ferite, la formazione di rughe più lenta, ma anche il rallentamento dell’accumulo di grasso corporeo, oltre a un effetto cardio protettivo, come testimoniano alcune recenti richierche:

“Le ricerche recenti stanno a dimostrare che i Polifenoli possono esercitare una funzione chemio protettiva, cardio protettiva e neuro protettiva”, spiega ancora Silvana Hrelia, professore associato presso la Facoltà di Biochimica dell’Università.

Il Maqui non è quindi solo un rimedio per le donne che lottano con ritenzione idrica e cellulite, ma è un aiuto anche per chi soffre a livello di metabolismo e di rischio cardiovascolare, oltre ad avere effetti positivi sull’umore.

Un toccasana non solo per l’equilibrio fisico, ma anche per quello mentale.

Volete saperne di più? Andate qui: http://maquipolifenoli.it o guardate questo video.